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Luoghi da visitare

I luoghi da visitare e i percorsi turistici della Ciociaria e del Lazio sono numerosi e spesso rappresentano originali occasioni per scoprire un territorio ricco di storia, arte e tradizioni. Molteplici sono le località e i percorsi di rilevanza culturale, enogastronomica, naturalistica, religiosa e tematica che meritano sicuramente una visita.

 

LA CIOCIARIA

CiociariaTerra di Storia, Cultura e Tradizione, una Terra che sa suscitare, in chi le si avvicina con amore, interesse e commozione, offrendo generosamente in cambio maestose cinte murarie, archi romani, chiese ed abbazie, borghi medioevali, panorami belli ed inconfutabili ed una cucina che ancora sa "di antico". Il termine "Ciociaria" deriva dalle "Ciocie", calzature costituite da una doppia suola con punta rialzata, mantenuta aderente al piede mediante stringhe di cuoio girate 13 volte intorno alla gamba, ulteriormente rivestite da una fascia di tela bianca.

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ABBAZIA DI TRISULTI

Abbazia TrisultiIl monastero si trova nel comune di Collepardo, nella diocesi di Alatri, circondato da boschi. Lo si può avvicinare dalla s.s. 155. per Fiuggi con direzione Collepardo, oppure da Veroli direzione Prato di Campoli, con deviazione a S.Maria Amaseno. La strada tortuosa ci offre uno stupendo panorama sull'abbazia. Di qua si può arrivare facilmente anche al santuario della Madonna della Cese, e all'eremo di S. Domenico oppure fare escursioni nel bosco circostante. L'antica abbazia, di cui ora restano purtroppo solo i ruderi, fu fondata attorno l'anno Mille. Nel 1204, quando il monastero passò dai benedettini ai certosini, si costruì l'abbazia attuale, di locazione più pratica. Nel 1211 fu consacrata la chiesa dedicata all'apostolo S.Bartolomeo. Durante i secoli il monastero si è trasformato architettonicamente, e nel 1947 è passato alla Congregazione di Casamari, diventando così cistercense.
Oltre alla chiesa, consiglio assolutamente di visitare l'antica farmacia (ora museo), con particolari curiosi, e tromp l'oeil verosimili. Si possono vedere i contenitori in cui si conservavano le erbe medicamentose, nella vetrina le bottigliette in cui si teneva il veleno estratto dai serpenti, notoria componente di alcune medicine, infine lo spazio, riccamente decorato, dedicato alla vendita.

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ABBAZIA DI CASAMARI

ABBAZIA DI CASAMARIL'abbazia di Casamari, nel cuore della Ciociaria, ad oriente di Veroli, si presenta al visitatore nella sua austera bellezza, ricca di storia quasi millenaria. Il territorio, nel quale sorge, fu abitato sin dal secolo IX a. C. dai Volsci e dagli Ernici e, nel secolo IV, dai Sanniti, che lo cedettero ai Romani, dopo le tre ignominiose sconfitte. L'abbazia di Casamari è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell'insegnamento presso l'Istituto San Bernardo, fondato nel 1898 internamente all'abbazia; inoltre gestiscono la farmacia, la liquoreria, il restauro dei libri, la biblioteca e il museo archeologico.

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ABBAZIA DI MONTECASSINO

ABBAZIA DI MONTECASSINOFondata nel 529 da san Benedetto da Norcia sul luogo di un'antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, situato a 519 metri sul livello del mare, ha subito nel corso della sua storia una alterna vicenda di distruzioni, saccheggi, terremoti e successive ricostruzioni. Nel 581, durante l'invasione dei Longobardi, il monastero venne distrutto per la prima volta e la comunità dei monaci, con le spoglie del Santo fondatore, dovette ripararsi a Roma. Poi, dal 643 i monaci trovarono ospitalità dalla comunita di San Colombano a Bobbio e in seguito nei vari monasteri ed abbazie colombaniane in Italia ed in Europa, diffondendo enormemente le comunità benedettine. Ricostruita intorno al 717 sotto l'impulso di Petronace di Montecassino, l'abbazia venne distrutta una seconda volta dai Saraceni nel 883, venendo riedificata per volere di papa Agapito II solo nel 949. Per tutto il medioevo, l'abbazia fu un centro vivissimo di cultura attraverso i suoi abati, le sue biblioteche, i suoi archivi, le scuole scrittorie e miniaturistiche, che trascrissero e conservarono molte opere dell'antichità. Testimonianze storiche del più alto interesse e di sicura validità sono state raccolte e tramandate a Montecassino: dai primi preziosi documenti in lingua volgare ai famosi codici miniati cassinesi, ai preziosi e rarissimi incunaboli.

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ABBAZIA DI FOSSANOVA

ABBAZIA DI FOSSANOVAL'abbazia di Fossanova è sita nei pressi di Priverno, in provincia di Latina. L'abitato sito tutt'intorno ha l'aspetto di vicus e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi del piccolo borgo (ora frazione di Priverno) era chiamata Fossa Nova. L'abbazia, in stile gotico cistercense, ma più precisamente in una visibile forma di transizione fra il romanico ed il gotico, è considerata la prima di questo stile in Italia (1187-1206), ha l'interno spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono, almeno fino al 1998, alcuni brandelli sulle pareti) secondo l'austero memento mori dei monaci cistercensi. Il complesso abbaziale noto come rifacimento di quello benedettino è costituito dal chiostro, fulcro dell'intero organismo, dalla chiesa di Santa Maria, dalla Sala Capitolare con sovrastanti dormitori dei monaci, dal refettorio, dalla cucina e dai dormitori dei conversi. Completano l'insieme la casa dei pellegrini, il cimitero e l'infermeria.

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PIGLIO - CESANESE DEL PIGLIO - STRADA DEL VINO CESANESE

PIGLIO - CESANESE DEL PIGLIO - STRADA DEL VINO CESANESELa Cantina Sociale Cesanese del Piglio vede la sua nascita nel 1960 grazie ad un gruppo di viticoltori il cui scopo era creare vini di elevata qualità. Fin dalla sua istituzione, la cooperativa ha sempre evidenziato un forte legame con i vitigni autoctoni ciociari: "l'amore per le vigne è una tradizione che si tramanda da generazioni". La produzione si aggira intorno alle 350-400 mila bottiglie per anno, la maggior parte rappresentative del vino Cesanese del Piglio. L'obbiettivo dell'azienda è far conoscere i vitigni autoctoni della Ciociaria cercando con i nostri prodotti di far bere il territorio.La Strada del Vino Cesanese è un insieme di itinerari, dedicati ai temi della vite e del vino, che si snodano nell'area di produzione di vini a Denominazione di Origine Controllata. In questo contesto si esplorano tutte le risorse ambientali, storiche e culturali legate alla tradizione del territorio. L'Associazione Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano ha sede in paese presso il Comune e riunisce 10 aziende vitivinicole e altri operatori dell'area turistica e produttiva. Ogni anno propone alcuni appuntamenti e manifestazioni enogastronomiche a cui non si può non partecipare.

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LAGO DI CANTERNO

Lago di CanternoIl lago di Canterno è un lago di origine carsica che si trova nel cuore dei Monti Ernici e lambisce i comuni di Ferentino, Fiuggi, Fumone e Trivigliano.Il lago originariamente si riempiva quando un inghiottitoio, attraverso il quale le acque defluivano nel terreno, era ostruito da detriti; la crescente pressione dell'acqua provocava quindi la riapertura dell'inghiottitoio e il lago tornava a svuotarsi. Tale ciclo naturale è stato interrotto con la chiusura artificiale dell'inghiottitoio per la produzione di energia elettrica.

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FUMONE - CASTELLO DI FUMONE

FUMONE - CASTELLO DI FUMONEIl castello di Fumone è stato la principale fortezza militare dello Stato Pontificio del Basso Lazio; fu usato per oltre 500 anni (XI-XVI secolo) come punto di avvistamento. Il castello conserva nel Museo interessanti reperti archeologici e comprende anche un giardino pensile, realizzato dalla famiglia Longhi nel Seicento. Il giardino sospeso, ricavato dall'unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei quattro torrioni interni, è uno dei rari esempi nel suo genere in Europa, ed è tipico dell'arte del giardino classico all'italiana. Nel castello sono stati preservati due luoghi, nel piano nobile, riconducibili a papa Celestino V. Uno è la Cappella costruita nel XVIII secolo in sua memoria. Attigua alla cappella è la cella dove venne rinchiuso e dove l'ex papa trascorse gli ultimi 10 mesi di vita, praticamente murato vivo. Nel 1966 papa Paolo VI ha visitato questi luoghi. Il caratteristico borgo medievale che circonda il castello ha conservato quasi immutato il suo aspetto originale.

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ANAGNI - CATTEDRALE di ANAGNI

Cattedrale di AnagniL'attuale cattedrale di Anagni prese il posto di un preesistente edificio su iniziativa presa dal vescovo Pietro da Salerno nel 1072. Nel 1105, alla sua morte, la chiesa doveva essere già completa. La sua struttura venne sostanzialmente mantenuta anche durante i lavori di adeguamento che vennero compiuti intorno al 1250 con la ricostruzione delle coperture e l'aggiunta degli elementi dell'arredo. La mole della chiesa domina con la sua presenza la cittadina dall'alto del colle su cui è stata costruita. Particolarmente degno di nota è il transetto che costituisce un massiccio corpo parallelepipedo su cui si innestano i tre cilindri absidali. Un numero molto limitato di aperture ed una serie di archetti in pietra bianca sono gli unici elementi architettonici che ne alleggeriscono la struttura.

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ALATRI

AlatriÈ una delle città principali della Ciociaria e la terza della provincia per popolazione; è l'antica Aletrium, che fu uno dei centri principali del popolo italico degli Ernici. Nota soprattutto per l'acropoli preromana cinta da mura megalitiche, tuttora ben conservata, della quale risalta per imponenza la Porta Maggiore, possiede inoltre un significativo patrimonio di monumenti di notevole interesse architettonico e artistico, quali la chiesa collegiata romanico-gotica di Santa Maria Maggiore, la basilica concattedrale di San Paolo, le chiese di San Francesco e San Silvestro, il protocenobio di San Sebastiano, le ottocentesche fontane monumentali, il palazzo Gottifredo e il palazzo Conti-Gentili ornato da una grande meridiana murale.

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Veroli

VeroliVeroli è un comune della provincia di Frosinone, nel Lazio. La città, arroccata sopra un rilievo dei Monti Ernici, si trova a 570 metri di altezza. Veroli resta a tutt'oggi un paese legato alla tradizione cattolica, ed alla sua tradizione più in generale. Sul territorio sorgono numerose chiese, e per ognuna vi è un culto particolare dedicato. Tutte le chiese, nel giorno del giovedì Santo, organizzano una commemorazione floreale di uno dei passi della vita del Cristo o della sua resurrezione. Particolarmente evocativa risulta quella della Madonna dell'Addolorata: la chiesa è drappeggiata a lutto e la Madonna, con il cuore trafitto da un pugnale piange sulla salma del figlio. La statua di questa Madonna ha i capelli veri, dono votivo di una donna del paese. Anche il suo velo, sempre nero, è un dono di una donna verolana. Gli ex-voto più pittoreschi possono essere visti nella cappella della Madonna dell'Olivella, situata nella parte bassa del paese: all'Olivella, per l'appunto.

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FERENTINO

FERENTINOFerentino si erge su un'altura dei monti Ernici in posizione panoramica e il suo territorio è particolarmente ricco di acque sorgive anche di natura solforosa, valorizzate dalle vicine terme. Circondata da mura megalitiche, ben conservate, su cui si aprono porte interessantissime per antichità e struttura, tra le quali la Porta Sanguinaria e la Porta Casamari a doppio arco. La cittadina ha nell' Acropoli il suo monumento più importante ed anche la testimonianza della sua storia. Nel centro storico sono state poste delle lastre di marmo sulle quali sono incisi i nomi, le date e le azioni più importanti di questi personaggi: sulle case dove sono nati o hanno vissuto, sulle opere da loro realizzate o a essi dedicate. Inoltre ci sono antiche iscrizioni che attestano la loro esistenza nei tempi più antichi.

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GUARCINO

GUARCINOIl paese conserva nel centro storico elementi architettonici e decorativi di notevole rilevanza artistica, tipicamente medievali, come portali, bifore, trifore e mura in pietra viva. Tra le numerose chiese del paese sono da ricordare la Collegiata di San Nicola e la Chiesa di San Michele Arcangelo. La chiesa di San Michele Arcangelo (1790), costruita sui resti di un Tempio dedicato al Dio Marte, ha struttura ad unica navata e venne adattata nel 1587 per ospitarvi le monache benedettine. All'interno della chiesa si conservano molti affreschi del 1600, altri di notevole interesse (1200) sono conservati nella cripta sottostante. Nei pressi del centro abitato si trovano la Fonte di Filette e la Fonte di Sanluca le cui acque minerali curative. Immerso nel verde si trova il magnifico Parco della Rimembranza contenente al suo interno il Monumento in ricordo dei Caduti di tutte le Guerre.

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COLLEPARDO - GROTTE DI COLLEPARDO

COLLEPARDO - GROTTE DI COLLEPARDOLe Grotte di Collepardo, si aprono a circa 30m al di sopra del torrente Fiume, che nel corso di milioni di anni ha modellato la vallata in cui scorre. La cavità si compone di un ambiente maggiore e di una sala minore ora chiusa al pubblico, per salvaguardare la piccola colonia di pipistrelli che la popola, soprattutto durante il letargo. Lo spettacolo delle stalattiti e delle stalagmiti, creato dallo stillicidio delle acque nel corso dei millenni, è di una bellezza ineguagliabile, che ha assunto caratteri straordinari ed incredibili. Per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane e di animali, ora reali ora fantastici, le grotte di Collepardo sono state, da tempo immemorabile, denominate "Grotte dei bambocci".

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COLLEPARDO - POZZO DI ANTULLO

COLLEPARDO - POZZO DI ANTULLOEsse sono importanti anche dal punto di vista paleontologico, infatti vi sono stati rinvenuti numerosi reperti di fauna pleistocenica (Cervus elaphus) e reperti scheletrici umani dell'età del bronzo (1600 - 1400 a.C.). Il Pozzo d'Antullo è una grandiosa voragine di origine carsica, creatasi a seguito dello sprofondamento della volta di una cavità sotterranea. Lungo le pareti verticali pendono meravigliose cortine di stalattiti, mentre il fondo è celato da una ricca e lussureggiante vegetazione. La rarità del fenomeno e lo stesso aspetto selvaggio e sinistro hanno acceso nei secoli la fantasia popolare, che ha intrecciato leggende e fantastici racconti sull'origine di questa dolina, la maggiore per dimensione in Europa e tra le più grandi del mondo, uno dei più straordinari spettacoli della natura.

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VALLEPIETRA - SANTUARIO SS. TRINITA'

VALLEPIETRA - SANTUARIO SS. TRINITA'Vallepietra è un borgo medievale situato nella provincia di Roma, in prossimita del confine con l'Abruzzo. Sorge al centro dell'appennino ad un'altitudine di 824 metri sul livello del mare, arroccato su uno sperone del monte Faito. A meno di 100 metri dal fondo della valle del Simbrivio, è incorniciata dai Monti Simbruini con montagne alte fino a 2000 metri, come i monti Tarino, Tarinello, Autore e Tagliata. Il monumento più rilevante di Vallepietra è senza dubbio il santuario della Santissima Trinità, probabile insediamento rupestre neolitico, luogo di antico culto popolare collegato agli insediamenti benedettini di Subiaco, ancor oggi mèta di pellegrinaggi di intere comunità - spesso condotti a piedi. La sua collocazione ne fa il punto di convergenza di antichi percorsi di transumanza che collegavano i territori e le comunità montane di una parte rilevante delle odierne province di Roma e Frosinone, il che spiega la sua perdurante popolarità nonostante l'apparente isolamento del sito. Ancora oggi il santuario, che è parte di un eremo, è aperto solo dal 1º maggio al 31 ottobre. Il centro del culto popolare è un affresco della Trinità (detta popolarmente "la Santissima") databile attorno al XII secolo, che, come gli altri del santuario e delle sue catacombe, denota forti connotazioni bizantine.

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PASTENA - GROTTE DI PASTENA

PASTENA - GROTTE DI PASTENALe Grotte di Pastena, scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese turistiche a partire già dal 1927, sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola. L'area in cui sono situate risulta una delle più pittoresche della Ciociaria, dove l'inclemenza degli eventi geologici ha determinato la formazione di un paesaggio tipico, paragonabile al Carso Friuliano, bizzarre forme di erosione e pianure legate ad antichi laghi carsici. Il percorso turistico, che si articola tra un ramo attivo inferiore, dove scorre un fiume sotterraneo, ed un ramo fossile superiore, ricco di concrezioni calcistiche, mostra ambienti di particolare interesse, unici per maestosità e mistero.

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ISOLA LIRI - CASCATE ISOLA LIRI

ISOLA LIRI - CASCATE ISOLA LIRIIl centro cittadino si sviluppa su un'isola formata dal fiume Liri, dove questo si biforca in due bracci che in prossimità del centro cittadino, all'altezza del castello Boncompagni - Viscogliosi, formano ciascuno un salto, la Cascata Grande e la Cascata del Valcatoio. La Cascata Grande è formata dal braccio di sinistra del fiume, ed è alta circa 27 metri: una delle poche cascate a trovarsi nel centro storico di una città. La Cascata del Valcatoio, formata dal braccio di destra del fiume, è meno spettacolare della prima anche perché le sue acque sono irregimentate e captate per alimentare un impianto di produzione elettrica. Il suo salto non è perfettamente verticale, ma segue un piano inclinato di circa 160 metri lungo un dislivello di circa 27 metri.

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CAMPO CATINO

CAMPO CATINOLocalità montana del Lazio che sorge nel cuore dei Monti Siburnini, in provincia di Frosinone a circa 80 chilometri da Roma. Campocatino sorge in una splendida conca carsica che sorge precisamente a 1800 metri sul livello del mare e gode di un panorama molto suggestivo, circondata dalla corona appenninica dei Monti Ernici e dei Monti Cantari. La stazione sciistica di Campocatino dispone di un buon comprensorio dotato di dieci piste da discesa alpina suddivise in quattro discese molto impegnative, le piste nere di cui la Direttissima è la più lunga e complessa, che prevede una lunghezza di 1,2 chilometri molto suggestivi che mettono alla prova lo sciatore più esperto, alle piste nere vanno aggiunte tre piste rosse, di media difficoltà, e tre piste blu per principianti. Ogni tipo di sciatore trova quindi la possibilità di praticare lo sport sciistico e di divertirsi in totale sicurezza. Gli impianti di risalita a Campocatino sono 5, e comprendono una seggiovia quadriposto e quattro sciovie.

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CAMPO STAFFI

CAMPO STAFFICampo Staffi è una delle più moderne stazioni sciistiche del Lazio. Con i suoi impianti, 1 seggiovia triposto, e 6 sciovie assicura una portata complessiva di 8000 persone ora. Le piste di discesa sono collocate tra i 2000 e i 1500 mt. e variano di difficoltà per soddisfare le esigenze di qualsiasi sciatore, esperto o meno bravo, e sono curate quotidianamente grazie a moderni battipista. Vi sono, inoltre, 2 anelli per 10 Km per gli amanti dello sci di fondo. E' presente una Scuola di Sci con sei Maestri. La Stazione si avvale di un efficiente servizio di Soccorso su Pista (ASSPISTE) con un attrezzato locale di Pronto Soccorso. .

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SUBIACO - MONASTERI BENEDETTINI

SUBIACO - MONASTERI BENEDETTINISubiaco è il centro più grande dell'alta Valle dell'Aniene e si trova all'interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, l'area protetta più estesa del Lazio. A 70 Km da Roma è il luogo ideale per una vacanza in totale relax o per praticare diverse attività. Numerose sono le attrattive culturali, ad iniziare dai monasteri benedettini di Santa Scolastica e San Benedetto, luoghi ricchi di arte testimoni della lunga storia del nostro territorio.

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TIVOLI - VILLA D'ESTE

TIVOLI - VILLA D'ESTEVilla d'Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l'adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

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TIVOLI - VILLA ADRIANA

TIVOLI - VILLA ADRIANAÈ stata fatta costruire dall'imperatore Adriano a partire dal 117 d.C. come residenza imperiale lontana da Roma. Racconta la vita dell'imperatore e della sua immensa corte e condensa elementi che riprendono ambienti della Grecia, dell'Asia, dell' Egitto e dell'architettura romana. In asse con la valle del Canopo si levano i resti di due stabilimenti termali detti, per le loro differenti dimensioni, Grandi e Piccole Terme. La diversità delle dimensioni indica che diversi dovevano essere i destinatari.

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VALMONTONE OUTLET FASHION DISTRICT

VALMONTONE OUTLET FASHION DISTRICTSituato nella zona delle Colline Romane, il Fashion District - Valmontone Outlet offre un'esperienza unica in fatto di shopping: ampia la scelta di abbigliamento per tutta la famiglia, da griffe di stilisti noti fino agli articoli per la casa, passando per abbigliamento sportivo, casual, valigeria e cosmesi. Nasce dalla filosofia di proporre delle vere e proprie cittadelle dell'acquisto, con particolare cura all'architettura ed ai bisogni dei clienti/visitatori. Ispirati ai "Mall" di concezione statunitense, sono dei veri e propri centri commerciali dove è possibile trascorrere un'intera giornata di svago.

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